La vita col pet ai tempi del coronavirus

di Elisabetta De Luca Consigliere del CCC

 

Siamo in piena Pandemia da Covid19 così come ha dichiarato l”OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità in data 11 marzo 2020); questo ha drasticamente cambiato le abitudini della nostra vita, da ogni punto di vista dal lavoro, alle nostre frequentazioni, dai divertimenti alla routine domestica. Però a cambiare non è stata sola la nostra di vita, ma anche quella dei nostri pet!

Ovviamente per la maggior parte dei cinofili la privazione più grande è la mancanza di esposizioni, degli allenamenti di agility, o obedience..poi per gli allevatori c’è il problema di non potersi spostare per una monta, visitare un allevamento, socializzare i cani, fare training per una expo, acquistare un nuovo esemplare, consegnare un cucciolo… e nella routine quotidiana? Proviamo a fare una panoramica a tutto tondo.

Innanzi tutto cerchiamo di far luce sulla domanda: “gli animali da compagnia possono contrarre il Covid 19?” Attualmente non ci sono prove evidenti che i cani possano contrarre e/o diffondere la malattia. Il sito dell’AKC, per esempio, riporta soltanto di pochissimi casi di contagio nel mondo tra i quali i due cani ad Hong Kong e di due gatti, uno in Asia e uno in Belgio. Tutti gli animali da compagnia, appartenenti a persone affette dal virus, che sono stati contagiati dai loro padroni (e non viceversa!), sono dunque casi isolati e ancora tutti da studiare, come il virus stesso d’altronde che resta a tutt’oggi difficile da combattere. L'OMS sottolinea che non sembra esserci quindi alcun pericolo per l’uomo da parte degli animali. E’ bene però avere noi qualche accorgimento verso di loro, soprattutto nel caso si risultasse positivi al Covid19, ecco come comportarsi se si è contagiati: adottare le mascherine per proteggerli, non farsi leccare soprattutto in faccia, non dare bitee premi con le proprie mani, non condividere con loro il proprio cibo, farli alimentare da atri componenti della famiglia, e accarezzarli il meno possibile e sempre con mani pulite (anche se il loro pelo sembra essere un’ottima protezione naturale). 

I nostri amici a quattro zampe sono molto felici in questo periodo in cui tutta la famiglia è a casa; adorano la nostra compagnia e a loro volta amano accucciarsi vicini vicini. Il cane è da sempre un antistress naturale e il suo apporto ha un valore ancora più rilevante in questi momenti difficili. Inoltre si rivelano essere un ottimo passatempo per grandi e piccini! Per esempio si possono escogitare nuove forme di svago come fare nuove foto, video da condividere sui social (non solo FB e Intsagram, ora c’è anchetiktok), si possono inventare giochi e nuovi piccoli addestramenti. Ho trovato utile l’acquisto di un libricino sul “clicker training”. Un addestramento basato esclusivamente sul rinforzo positivo. Bastano pochi minuti al giorno ed il cane impara molto velocemente piroette e piccoli comandi. Oppure si possono addestrare per esempio a ballare o al riporto usandole classiche metodologie; o ancora, come fanno spesso i bambini, dedicarsi a classici giochi di tirare la pallina, giocare a rincorrersi, finta acchiapparella eccecc. Inoltre si può approfittare di questo periodo per fare dell’extra grooming o cure da SPA al cane, come tagliare il pelo tra i polpastrelli, accorciare le unghie, pulire i denti, togliere il pelame in eccesso dalle orecchie, fargli un bagno profumato in più, comprare on line un nuovo fiocchetto per il ciuffo.

Come regolarci invece con la passeggiata? Mai forse, come in questo periodo la passeggiata con il proprio cane riveste un momento immancabile della propria salute psicofisica, oltre a quella di permettere al cane di espletare le pratiche per i suoi bisogni. Un momento salutare dunque per cane e padroni. Anche qui si possono adottare dei piccoli accorgimenti che permetteranno di proteggere entrambi. Tra questi, oltre a tenere la distanza di sicurezza, si può scegliere un percorso in zone meno affollate, tenere il cane sempre al guinzaglio così da poterlo controllare meglio e tenerlo a debita distanza dagli altri, scegliere orari poco battuti. E’ inoltre buona norma in questo periodo non lasciare accarezzare i propri animali da estranei e tenere i gatti in casa o nel proprio terrazzo o giardino. Portare con sé il disinfettante è ormai quasi obbligatorio e al ritorno a casa oltre a lavare le nostre mani, isolare o disinfettare la suola delle nostre scarpe, sarebbe bene abituarsi anche pulire con delle salviettine umidificate disinfettanti per animali ipiedi, cioè i cuscinetti plantari dei nostri cani. 

I nostri animali spesso sono i compagni di vita di persone sole. Molte di queste sono estremamente preoccupate di un’eventuale infezione con un periodo di ricovero ospedaliero. Per ridurre la preoccupazione nel caso tale spiacevole evento si verificasse, potrebbe essere utile organizzare la vita del nostro pelosone in caso di assenza da casa per qualche giorno. Tra i suggerimenti possiamo annoverare: cibo sufficiente per almeno un paio di settimane, identificare la persona che si prenderà cura dell’animale in nostra assenza, scrivere dettagliatamente tutte le istruzioni, identificare chiaramente gli animali qualora fossero più di uno, lasciare in vista i documenti dei cani e il nome e li telefono del veterinario di fiducia,qualora fossero necessarie cure in vostra assenza, se possibile far conoscere l’incaricato/a ai cani preventivamente.

Nella speranza che tutto vada bene per noi ed i nostri beniamimi,e di ritornare presto alle nostre attività cinofile abituali, ricordiamo sempre di quanto siamo fortunati a condividere questi momenti difficili con gli altri appassionati ed associati del nostro Club e soprattutto con i nostri amati cani! 

Baronessa Ann-Lisbeth de Massy

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